Fundraising
Errori da evitare nella ricerca di capitale
7 min di lettura
La maggior parte delle raccolte fondi che falliscono non lo fa per qualità del progetto, ma per errori di processo evitabili. Questa guida raccoglie i più frequenti, osservati direttamente sulle PMI e startup italiane che si rivolgono al mercato dei capitali privati.
1. Errori di timing
- Iniziare a cercare capitale quando ti restano 2 mesi di runway: sei in posizione negoziale debole.
- Aprire il round in agosto o nelle ultime due settimane di dicembre.
- Annunciare pubblicamente l'apertura del round senza avere un primo lead investor già caldo.
2. Errori di selezione degli interlocutori
- Mandare lo stesso pitch indiscriminatamente a 200 investitori.
- Cercare fondi VC quando il tuo profilo è da business angel, o viceversa.
- Ignorare gli investitori del tuo territorio o del tuo settore verticale.
3. Errori contrattuali e di struttura
- Accettare term sheet con clausole di liquidation preference aggressive senza valutarne l'impatto in caso di exit modesta.
- Diluire il team founder oltre il 50% in fasi troppo precoci.
- Firmare patti parasociali con clausole di non concorrenza e diritti di veto eccessivi.
4. Errori di comunicazione
- Sparire per settimane tra una conversazione e l'altra.
- Sovrapromettere milestone che non potrai mantenere.
- Non aggiornare gli investitori che hanno già detto di no: spesso ritornano al round successivo.
In sintesi
- Tratta la raccolta come un processo commerciale strutturato.
- Seleziona pochi interlocutori giusti invece di tanti indistinti.
- Mantieni vivi anche i contatti che ti hanno detto no.
Pronto a mettere in pratica questi consigli?
Pubblica il tuo progetto su ImprendereOra: gratis, visibile subito, senza intermediari.
Pubblica il tuo progetto